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L'obbligo di indicare la classe energetica dell'immobile negli annunci: vantaggi e opportunità

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Certificazione Energetica degli Edifici : Obblighi ed Oportunitàcertificazione energetica

Il D.lgs nazionale 28/2011 all'articolo 13 prevede che dal 01.01.2012 gli annunci commerciali di vendita riportino l'indice di prestazione energetica contenuto nell'attestato di certificazione energetica. Dalla lettura della norma non è dato comprendere quali siano le precise modalità di adempimento. Di certo vi è che nel D.Lgs. in questione non sono previste sanzioni in caso di inosservanza dell'obbligo.

Dal 1 gennaio 2012 l'obbligo di dichiarare le prestazioni energetiche (quanto effettivamente consuma l'immobile per il riscaldamento) e la relativa classe energetica (dalla A+ alla G) già in fase d'annuncio di locazione o vendita del singolo appartamento, piuttosto che dell'intero edificio.

L'obbligo riguarda tutti i mezzi di comunicazione dell'annuncio commerciale, e vale solo per i nuovi mandati o patti che i proprietari stipulano con il mezzo di divulgazione dell'annuncio a decorrere dal 1/1/2012. L'eventuale pubblicazione di annunci "pattuiti" prima del 1/1/2012 non sarà soggetta a sanzioni, fino a conclusione di quanto previsto nel contratto originario. Non sono ammesse proroghe o rinnovi per la prosecuzione dei suddetti annunci che non includano anche i dati relativi alle prestazioni energetiche.

• Cessione a titolo oneroso dell'intero edificio o di singole unità abitative

• Edifici di nuova costruzione

• Ristrutturazione totale di edifici con superficie utile maggiore di 1000 m2

• Interventi di demolizione e ricostruzione

• Ampliamenti di volume maggiori del 20%

• Sgravi fiscali o incentivi

• Attività edilizia prevista dal "Piano Casa"

• Per esporre annunci immobiliari a partire dal 1°gennaio 2012

L'attestato di certificazione energetico (ACE) viene istituito dalla Direttiva Europea 2002/91/CE (Energy Performance of Buildings), per calcolare con un approccio scientifico le qualità termiche dell'edificio. In tal modo viene premiato un immobile che ha un ridotto consumo energetico e quindi bassi costi di gestione.

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Obbligo della certificazione energetica negli annunci di vendita e detrazioni fiscali future

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obbligo indicazione classe energetica negli annunci di vendita e affitto 240x178Obbligo della certificazione energetica negli annunci di vendita e detrazioni fiscali future

Quale sarà il futuro delle detrazioni fiscali del 36% e del 55%?

Alla luce della proroga per tutto il 2012, l'Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida "Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico". In particolare, con il comma 4, articolo 4 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Decreto Monti), convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, viene prevista la proroga fino al 31 dicembre 2012 delle disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007), relative ad agevolazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.

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La Diagnosi Energetica: primo passo per il vero risparmio energetico

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La diagnosi energetica di un immobile è la premessa indispensabile per un vero risparmio energeticoIl risparmio energetico passa per un'analisi energetica

L'uso razionale dell'energia in un immobile deve essere visto sotto un'ottica globale. Bisogna agire in maniera strategica, mirata, in modo da ottenere il massimo risultato (risparmio economico e minimo impatto ambientale) con il minimo sforzo (spesa da sostenere, sia all'inizio sia nel tempo).

Il nostro modo di agire si basa quindi, sempre, sull'effettuazione di una diagnosi energetica dell'immobile.

Non è pensabile puntare al risparmio energetico senza questo approccio: si rischia di non avere un risparmio energetico significativo e di trovarsi ad aver investito, comunque, somme considerevoli. I benefici del risparmio energetico possono essere facilmente vanificati se ci si concentra su aspetti che, ai fini del risparmio energetico, sono secondari.

Unico modo di approcciare correttamente il risparmio energetico e l'uso razionale del'energia è partire da una diagnosi energetica.

Quali sono gli obiettivi di una diagnosi energetica?

Gli obiettivi della diagnosi energetica sono:

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Impianti da Fonti Rinnovabili o ad Alta Efficienza

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Risparmio energetico negli edificiNecessità del risparmio energetico

Con l'attuale tendenza dei costi dell'energia, il suo utilizzo dovrà essere sempre più basato sull'efficienza e sul risparmio energetico.

Ma risparmio energetico non deve significare una riduzione significativa del nostro tenore di vita: la qualità della nostra vita deve diventare sostenibile ma senza dover rinunciare al comfort e alla sicurezza.

Le fonti rinnovabili di energia sono una delle risposte al problema del risparmio energetico. Le altre sono l'utilizzo migliore dell'energia nelle fonti tradizionali e il risparmio energetico diretto.

Come si realizza il risparmio energetico

In pratica, il risparmio energetico passa per:

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Consulenze tecniche giudiziarie di parte e d'ufficio

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La consulenza tecnica di parte o perizia di parteLa consulenza giudiziale

In Italia, ogni volta che il giudice, ai fini della decisione, necessita del giudizio di un esperto data la vertenza del contendere su particolari cognizioni scientifiche, può richiedere l'intervento di un esperto (art. 61 del codice di procedura civile). Tale esperto viene detto consulente giudiziale e può essere addirittura previsto dalla legge, come nel caso, ad esempio, di controversie in materia di compensi professionali (art. 2233 codice civile)

L'esigenza di poter disporre, all'occorrenza, di "esperti" era già sentita all'epoca del diritto romano in quanto i magistrati nel corso dell'istruzione probatoria - potevano non essere forniti della competenza necessaria a pervenire al giudizio.

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La Giunta Regionale approva una circolare esplicativa sul Piano Casa Lazio

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circolare esplicativa piano casa regione lazioLa Giunta Polverini ha approvato una circolare esplicativa per fornire un'interpretazione unitaria ed un'uniforme applicazione di alcuni articoli del nuovo Piano Casa regionale.  

"Un provvedimento – dichiara la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini - che chiarisce alcuni aspetti del Piano Casa regionale rispetto alla vasta normativa urbanistico-edilizia nazionale e regionale vigente, che consentiranno un significativo aumento delle dichiarazioni di inizio attività, oltre allo sblocco di quelle fino ad oggi tenute in sospeso. Un atto che, ancora una volta, va nella direzione di incentivare l'utilizzo di quello che noi consideriamo uno straordinario strumento per rilanciare lo sviluppo del territorio e offrire una boccata di ossigeno alle imprese".  

Nel dettaglio, il provvedimento fornisce indirizzi e direttive per la piena e uniforme applicazione degli articoli 2, 3, e 6 del nuovo Piano Casa riguardanti i requisiti di applicabilità della norma, gli ampliamenti degli edifici esistenti e i titoli abilitativi con i termini di presentazione delle domande".  

La circolare deve essere presentata entro il 31.1.2012.

Se avete bisogno di una consulenza sul Piano Casa della Regione Lazio contattateci pure liberamente.

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